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Le varietà di farro e orzo di Prometeo®

Prometeo ha ricercato le varietà locali di farro dicocco e altre specie ancora coltivate dai contadini nelle zone dell'Italia centro-meridionale, le ha scelte e selezionate in funzione delle esigenze di trasformazione e delle caratteristiche dei prodotti finiti.
Da questo programma di selezione Prometeo ha ottenuto 3 varietà di farro dicocco presentate all’iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà. Tali varietà sono coltivate dagli agricoltori che aderiscono alla filiera produttiva di Prometeo.
Recentemente Prometeo ha avviato alcune ricerche anche su altre specie di farro e su orzo nudo.
Ha acquisito dal CRA - ex Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura - la varietà di farro monococco (Triticum monococcum), il farro piccolo, denominata Monlis. E' la prima varietà di monococco iscritta al Registro Nazionale delle Varietà.
Nel 2006 la varietà di orzo nudo Roccaforte, costituita da Prometeo, è stata iscritta al registro. La cultivar deriva da incrocio con una varietà locale di orzo nudo, diffusa in centro Italia.


  1. ZEFIRO è una varietà ottenuta per selezione entro una popolazione locale di farro dicocco dell’Appennino meridionale.
  2. Varietà ad habitus invernale, pianta semi-eretta a fine accestimento, culmo e foglie grandi, vegetazione non pigmentata.
  3. Taglia alta, spigatura media-medio/tardiva.
  4. Spiga bianca, grande, lunga, semi-compatta; ariste bianche molto lunghe, debolmente divaricate dall’asse della spiga.
  5. Cariosside medio-grande (42-46 mg), con folta peluria all’apice, frattura vitrea e/o farinosa, ADATTA ALLA PERLATURA SIA ALLA MACINAZIONE.
  6. ZEFIRO è resistente al freddo, adatta alla semina autunno-vernina in tutti gli ambienti di coltivazione del farro.
    Pianta idonea al pascolamento invernale (che contribuisce a rallentare la vegetazione durante l’inverno e a favorire ’accestimento); indicata in semina rada per la bulatura dell’erba medica in febbraio-marzo.
  7. Densità di semina consigliata: 300-350 semi germinabili per metro quadrato (circa 140-160 kg/ha di granella vestita).
  8. Si consiglia la semina a righe. Concimazioni ridotte o nulle (attenzione all’allettamento negli ambiti molto fertili).
  9. Prima varietà di farro dicocco iscritta al Registro Nazionale delle Varietà.


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  1. ROSSORUBINO è una varietà ottenuta per selezione entro una varietà locale di farro dicocco dell’Appennino centrale.
  2. Varietà ad habitus alternativo, pianta eretta a fine accestimento, culmo e foglie sottili, guaina fogliare e agricole fortemente pigmentate.
  3. Taglia media, ciclo medio-precoce.
  4. Spiga piccola, corta, compatta, rossa a maturazione; ariste corte, debolmente divaricate dall’asse della spiga.
  5. Cariosside medio-piccola (30-34 mg), folta peluria all’apice,frattura vitrea.
    ADATTA PER LA PRODUZIONE di SPEZZATO (TRITELLO), FARINE E SEMOLATI DA PASTIFICAZIONE.
  6. ROSSO RUBINO è una varietà adatta alla semina di fine inverno in zone montane, con inverni molto rigidi. Le semine autunnali sono possibili fino a 500-600 metri di altitudine, dove gli inverni sono più miti.
  7. Si consiglia una densità di 300-350 semi germinabili per metro quadrato (circa 120-140 kg/ha di granella vestita), adottando una semina a righe.
  8. Concimazione ridotta o assente. Tuttavia la disponibilità di piccole quantità di azoto (da sostanza organica nel terreno, da leguminose da granella come precessione colturale) durante la fase finale del ciclo facilita l’ottenimento di granella a frattura vitrea e la migliore adattabilità alla pastificazione.
  9. Rossorubino è iscritta dal 2009 al Registro Nazionale delle Varietà.


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  1. YAKUB è una varietà ottenuta da selezione entro una popolazione locale di farro dicocco dell’Appennino meridionale.
  2. Pianta ad habitus invernale, semi-eretta a fine accestimento, foglia e culmo di grandi dimensioni, vegetazione non pigmentata.
  3. Taglia elevata, ciclo medio-medio/tardivo.
  4. Spiga bianca, di grandi dimensioni, semi-compatta; ariste bianche, lunghe debolmente divaricate dall’asse della spiga.
  5. Cariosside grande (40-44 mg), con peluria all’apice, a frattura mista, prevalentemente vitrea.
  6. Granella di grandi dimensioni, a frattura prevalentemente vitrea. ADATTA ALLA PRODUZIONE DI GRANELLA INTERA, SEMI-PERLATA E PERLATA E ALLA MOLITURA PER FARINE E SEMOLATI.
  7. YAKUB è una varietà resistente al freddo invernale, adatta alla semina autunno-vernina in tutti gli areali cerealicoli italiani.
  8. Investimento consigliato alla semina: 300-350 semi germinabili per metro quadrato (cioè 130-160 kg/ha di semente vestita), adottando la semina a righe.
  9. Varietà adatta al pascolamento invernale (che ne rallenta lo sviluppo vegetativo e favorisce l’accestimento) e alla trasemina con la medica in febbraio-marzo (bulatura).
  10. Limitare le concimazioni azotate per ridurre il rischio di allettamento.
    Tuttavia, una modesta disponibilità di azoto nel terreno durante la fase finale del ciclo (elevati contenuti in sostanza organica o residui colturali di leguminose come precessioni colturali) favorisce la produzione di granella vitrea e semi-vitrea adatta alla trasformazione in semolati.
  11. YAKUB è registrato dal 2009 al Registro Nazionale delle Varietà.


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  1. MONLIS è una varietà di farro piccolo costituita dall’Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura (oggi CRA), ottenuta da selezione entro popolazioni locali di diversa origine.
  2. Varietà ad habitus alternativo, pianta eretta alla fine dell’accestimento, foglie e culmo molto sottili, vegetazione con forte pigmentazione a maturazione (paglia, glume e ariste bruno-nere a maturazione).
  3. Taglia medio-alta, ciclo molto tardivo.
  4. Spiga di media lunghezza, molto compatta, di colore da bruno a nero a maturazione; ariste di colore simile, mediamente corte, non divaricate, che tendono a cadere a maturazione piena.
  5. Cariosside di medie dimensioni, appiattita, con poca peluria all’apice, di tessitura soft (“tenera”). adatta alla macinazione ADATTA ALLA MACINAZIONE PER FARINE DESTINATE A PRODOTTI DA FORNO E ALCUNI TIPI DI PASTA.
  6. Il monococco MONLIS è adatto alla semina di fine inverno nelle zone dimontagna e nel nord Italia; è possibile la semina autunnale nelle zone medio-basso collinari del centro-sud, dove il clima è più mite.
  7. Varietà adatta al pascolamento invernale.
  8. Densità di semina consigliata: 300-350 semi germinabili per metro quadrato (corrispondenti a 100-120 kg/ha di granella vestita), adottando la semina a righe.
  9. Limitare al minimo le fertilizzazioni perché la pianta ha una forte capacità di accestimento e una elevata suscettibilità all’allettamento.
  10. Prima varietà di Farro Monococco iscritta al Registro Nazionale delle Varietà .


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  1. ROCCAFORTE è una varietà di orzo nudo ottenuta dall’incrocio di una varietà locale distica nuda x la cultivar distica vestita Arda, selezionando nelle generazioni segreganti per linee a cariosside nuda.
  2. E’ stata iscritta al Registro Nazionale delle Varietà nel 2006.
  3. Habitus alternativo. Pianta a portamento eretto, con forte pigmentazione della guaina basale e auricole dell’ultima foglia mediamente pigmentate.
  4. Spiga lunga, con sfumature rossicce a maturazione; ariste molto lunghe e poco divaricate.
  5. Cariosside grande (38-43 mg), ovoidale, leggermente allungata, embrione retratto (tollerante le rotture meccaniche), solco ventrale poco profondo, colore prevalentemente chiaro. Alla trebbiatura la granella si libera facilmente dalle glumelle.
  6. UTILIZZI: TOSTATURA, PERLATURA, MOLITURA, SOFFIATI.
  7. ROCCAFORTE è una varietà alternativa. Adatta alla semina autunnale nelle aree medio e basso collinari; negli ambienti più freddi delle zone interne e montane è indicata la semina a fine inverno.
  8. Si consiglia una densità di semina di 400 cariossidi germinabili per metro quadrato (circa 160-180 kg/ha in relazione al peso del seme), adottando una semina a righe.
  9. Concimazione ridotta o assente.
  10. Varietà particolarmente indicata alla coltivazione in sistemi biologici, ma fornisce ottimi risultati anche in agricoltura convenzionale.
  11. Si consiglia particolare attenzione durante la trebbiatura per evitare perdite di prodotto e rottura della granella.


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